domenica 1 luglio 2007

Il Tordo Matto

Questo è il primo ristorante che ho visitato in veste di food-blogger e devo dire che mi sono divertito molto...(soprattutto a fare le foto)
In verità c'è poco da dire, ormai tutti conoscono Adriano e piu che una promessa a me sembra una solida conferma.Abbiamo fatto anche una lunga chiacchierata dove si è dimostrato un ragazzo (siamo coetaneei) veramente alla mano (mentre magari qualcuno al suo posto si sarebbe potuto montare o prendersi troppo sul serio) con tante idee nuove e se vogliamo anche controcorrente di questi tempi inoltre è molto attento al customer care (and satisfaction)
I suoi piatti sono di un equilibrio perfetto fra semplicità e gusto dove si percepisce tanta tecnica e ricerca. Come prima volta ho preso il menù "già classici" ovvero, come mi ha spiegato, dei piatti che ormai sono diventati dei suoi cavalli di battaglia, gli altri commensali hanno provato il nuovo menu degustazione "Adriano mangerebbe" con novità altrettanto buone.
Ma ora lasciamo parlare le foto:
Aperitivo Metodo Classico di Coppo 2001
Piccola degustazione di pane fatto in casa con farina del mulino Marino (in 2 versioni: grano duro e normale con lievito madre) e olio della Sabina (Nerola)Appetizer: asparagi di mare, baccalà, e pomodorini schiacciati
Cappuccino di Baccalà: forse il piatto(o meglio bicchiere :)) che mi è piaciuto di più. Particolare, buonissimo.Va mangiato in verticale e in questo modo si distinguono tutti i sapori (patate, baccalà, bottarga) ed è anche il piatto più famoso di AdrianoAjo & ojo che dire.... bisognerebbe assaggiarlo buono anche il prezzemolo :) (che è stato cotto)
Cannolo di Burrata, alici di Menaica, Scalogno Caramellato la foto è venuta male ma era tutto ottimo
Polpette di Coda alla Vaccinara con julienne di sedano (su consiglio dello Chef mangiate con le mani)
Variazione di agnello, Costolette Panate, coscio timo e vaniglia

Bignè di Banana con gelatina alla lavanda

Abbiamo bevuto: Pietramarina Benanti 2002, Tocai 50 anni Vigne di Zamò 2004, San Leonardo 2001 (ma eravamo in 5 ;))
Verduzzo passito e Moscadello di Montalcino (per i dolci)

I Piatti che "Adriano mangerebbe":
-raviolo trasparente di ostrica con zabaglione di oppidum
-crocchette di maiale insalata di fagiolini salsa di peperoncino
-zuppetta tiepida di baccalà e mela verde cappelli di pasta al pezzemolo e patate

-tortelli di ricotta e melanzane perline su gazpacho di datterini
-insalata di piccione cotto sottovuoto misticanza e salsa Bernese
-savarin di ciccolato, panna,menta e vaniglia bagna di rhum

la porta d'ingresso, uno scorcio della sala, le sedie.. belle comode leggere e rosse!
Le melanzane perline (sono piccole piccole) la finestra che da sulla cucina..


Il Tordo Matto

piazza S. Martino 8

Zagarolo (rm)

0695200050

5 commenti:

Benny ha detto...

Ciao Stefano, mi è piaciuta la descrizione della visita al Tordo Matto, soprattutto le tue osservazioni. Attendo la tua prossima escursione gastronomica. Magari potresti "scoprire" qualcosa di nuovo. Un consiglio è mio dovere (anzi diritto) dartelo: fidati dei tuoi gusti e dei tuoi pensieri, non ti omologare, anche perché si coglie, leggendoti, una certa personalità... continua così.

stefano ha detto...

grazie...beh ho notato che a volte in questo "mondo" è facile omologarsi e a volte uscire dal coro può essere rischioso...
l'importante e partire senza pregiudizi o condizionamenti

Anonimo ha detto...

Complimenti per le foto! Un pò scure (credo che dipenda più dalla luce in sala che dalla tua digitale) ma si percepiscono tutti gli elementi dei piatti.
Certo Zagarolo è un pò lontano da roma, ma a quanto pare vale il viaggio!!!
Il servizio in sala com'è?

stefano ha detto...

Achille è un maitre-sommeliere che gestisce ottimamente la sala.Si vede grande intesa con Adriano...purtroppo è solo e in serate come quella di sabato dove oltre a noi 5 c'erano altri 4 tavoli da 2, ha dovuto sudare senza pero far mancare niente o ritardi verso i clienti.
(a volte Adriano portava lui stesso i piatti in tavola una cosa che mi è piaciuta)

SenzaPanna ha detto...

Ti ho citato nel mio 3d della cena La cucina di Adriano Baldasarre