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domenica 5 agosto 2012

Buone Vacanze (chiuso per ferie 2012)



formentera


Come di consueto è arrivata la sospirata pausa estiva, che oltre a farmi godere delle belle (speriamo) vacanze è fondamentale per staccare la spina, infatti col negozio chiuso si "chiudono" anche tutti i pensieri e problemi connessi, e si rimanda tutto a settembre.

Quest'anno però ci sarà una novità: non vi lascerò del tutto, infatti come ben sapete ormai collaboro con la nuova rivista "idee in tavola" dove c'è la mia rubrica "taglio e cuocio". L'appuntamento è quindi per  il 10 agosto, in qualsiasi parte d'Italia vi starete godendo le vacanze andate in edicola e comprate il giornale, mi raccomando, troverete tante sorprese  le ricette di Elisa, Agnese, e la rubrica di Daniela.

Infine è partito anche il progetto ufficiale del sito Carni Magini , nella sezione "blog" troverete il primo post di presentazione (sempre redatto e curato dal sottoscritto) mentre a settembre inizierò con tanti argomenti interessanti anche di là, stay tuned ;-)

- nella foto: la spiaggia di migjorn (formentera) dove ho trascorso un assaggio di vacanza nel mese di giugno.


mercoledì 3 agosto 2011

Chiuso Per Ferie 2011

Con un po' di ritardo appendo questo cartello anche sul blog, il negozio infatti è chiuso già da un qualche giorno ed io sto scrivendo in "trasferta".... da dove??? beh un indizio ve l'ho dato ;-)

Tornerò attivo a settembre (as usual). Per adesso ho tante idee e alcuni progetti (a lungo termine) e sto iniziando a lavorarci partendo dal basso. Che poi si realizzino o no poco importa, per adesso sto vivendo una bella esperienza, e alla fine nella vita tutto può tornare utile.

Nel frattempo auguro buone vacanze a tutti. :-)

See you soon

sabato 11 settembre 2010

Agosto 2010 (parte 2) Barcellona

La seconda parte delle mie vacanze l'ho trascorsa nella calda (anche troppo)

Barcellona.


Di solito quando organizzo un viaggio non mi faccio mai troppe aspettative ma in questo caso è stato diverso.
Da troppi anni ne sento parlare fin troppo bene del suo stile di vita, delle cose da fare e da vedere, dei locali (soprattutto ristoranti) di persone che ci ritornerebbero subito e chi addirittura si vorrebbe trasferire.
E' ovvio che con premesse del genere ero partito "gasato"....ma poi una volta arrivato sul posto, non dico di essere rimasto deluso ma insomma è una città normale, solo che come avevo scritto anche su fb a mio avviso è un po' sopravvalutata.

Con questo non voglio dire che sia brutta, anzi alla fine dopo 6 giorni di metabolizzazione l'ho capita e apprezzata, ma l'entusiasmo dei racconti che avevo ricevuto all'inizio mi ha spiazzato.

Mettiamoci anche che nell'ultimo anno e mezzo ho visto in rapida successione Vienna-New York-Berlino, e sincermente mi aspettavo qualcosa in più. Questa mia idea ha trovato conferma anche nel commento di una lettrice di questo blog che vive proprio a Barcellona (riporto testualmente dalla mia bacheca fb)

" Il paragone con Londra, Parigi, ma anche Roma, non regge. Vedi le cose più caratteristiche di BCN in 4/5 gg (non tralasciare il Park Güell e sali su La Pedrera però!) ma è anche vero che il turista più caratteristico (che per volere delle ...autorità locali è assai cheap) non va oltre, perché non gli interessa. Purtroppo siamo invasi tutto l'anno da adolescenti e beoni del nord-Europa alla ricerca di alcool economico e fiesta all night long, vabbé. L'immagine che qualche illuminato ha venduto in Italia di BCN inoltre non ha aiutato (Fabio Volo, in primis), non è la città del Bengodi, nonostante quanto dicano le frotte di trentenni che continuano a sbarcare zeppi di illusioni dall'Italia (ora trovare lavoro, anche per tirare a campare, è assai dura anche qui)."

Infatti le cose che non ho apprezzato sono state queste frotte di alcolisti e ragazzetti in cerca di divertimento facile (sembrava di essere a Ibiza) e un turismo vermante di massa. Ma nonostante tutto la città regge bene è abbastanza organizzata e sicura.


Consiglio vivamente come punto di partenza il quartiere el raval e se avete bisogno di un albergo consiglio in particolare l'hotel casa camper
moderno, tecnologico, con soluzioni innovative e una bella terrazza sul tetto, infine anche comodo servizio ristoro-selfservice h 24 (con prima colazione inclusa).

Perdersi fra i vicoli del quartiere è un vero piacere in questo modo oltre a scoprire gli angoli più caratteristici ci si lascia alle spalle anche la confusione della rambla (bella si, ma alla fine stanca...)




Attraversando la rambla si arriva al Barri Gotic ovvero il nucleo di origine romana dove si sviluppò la città in epoca medievale, anche qui vale lo stesso discorso del raval ma questa zona è impreziosita dalla bella cattedrale e piazzette seminascoste con un infinità di caffè, ristoranti, bar e alberghi economici.

Infine non si può andare a Barcellona senza visitare tutte le opere di Gaudì (soprannominato l'architetto di Dio e famoso per aver abolito le linee rette dalle sue opere) e approfondire la sua storia. Quindi tappe obbligate sono la Sagrada Familia (in apertura),

Park Guell

La Pedrera


Casa Batllò



Molto interessante e bella anche la zona di Barcelloneta e villa olimpica



fino ad arrivare a el fòrum
zona in espansione e traformazione, dove sorgeva un'area industriale dismessa, ora sono sorti alberghi di lusso, abitazioni residenziali e il nuovo porto turistico.


Da non perdere, se il tempo lo concede, una visita a Montjuic con il suo castello-fortezza che domina tutta la città e offre una vista strategica del mare...inoltre qui ci sono gli impianti delle olimpiadi '92 e infine prendere il suggestivo e traballante "transborda
dor Aeri".






Una delusione invece è stato il mercato della Boqueria

o
rmai trasformato in una mega attrazione turistica (dubito che i barcellonesi facciano spesa lì) anche se l'assortimento di merce e colori è imponente non mi ha "coinvolto" molto.


Ma forse Agosto non è stata una scelta felice come periodo per visitare la città anche perchè la maggior dei ristoranti (indicati da Daniela che era stataqualche tempo fa) che volevo visitare erano chiusi.

Per adesso mi accontento così, magari visiterò di nuovo Barcellona quando sarò di passaggio a
Girona
;-) ;-)

domenica 5 settembre 2010

Agosto 2010 (parte 1) Austria

Come dice il proverbio non c'è 2 senza 3 e quindi come di regola per la terza volta sono stato a Vienna.
Ormai non avendo più segreti per me (anche perchè l'ho sempre vissuta da "abitante" e non da turista) ho approfondito la conoscenza del territorio.

Infatti prendendo come base la capitale austrica mi sono mosso con treno e auto alla scoperta del territorio circostante che regala splendidi paesaggi e notevoli cittadine.

La prima tappa è stata Graz (foto) seconda città dell'Austria per dimensioni, situata nella regione della Stiria (verso sud al confine con la Slovenia). Il nome Graz deriva dal termine slovacco "gradec" che significa piccola fortezza. Infatti la prima cosa che si nota arrivando è lo Schlossberg la fortezza posta a 473 m. di altezza.
Tuttavia la città non vive solo del suo passato, e proprio dal castello si può ammirare bene la sagoma avveneristica del Kunsthaus (progettato dagli architetti inglesi Peter Cook & Colin Fournier) , uno spazio espositivo dedicato all'arte conteporanea, la sua forma avveneristica potrebbe sembrare un "mollusco spaziale". Bella anche l'idea della Murinsel un'isola artificiale (che ospita un caffè, un parco giochi per bambini e un palcoscenico) nel mezzo del fiume Mur collegata alla città tramite un ponte di metallo e plastica.


Andando verso nord invece sono arrivato a Linz (Austria Superiore) una graziosa cittadina con un piccolo Innenstadt (centro storico) e il Postlingberg una collina di 573 metri da dove è possibile ammirare magnifiche vedute della città e del corso sinuoso del Danubio. Ma il vero scopo della mia visita era di assaggiare la Linzer Torte ovvero la "rivale" della Sacher.

Per farlo sono andato nello storico caffè k.u.k. Hofbackerei (locale citato per la prima volta nel 1371) nel quale pare che Fritz Rath abbia il segreto (marmellata di mirtilli rossi) per creare la migliore linzer torte.



Vicinissima al confine con la Germania c'è Salisburgo (foto) famosa per aver ospitato il musical "tutti insieme appassionatamente" ma soprattutto per aver dato i natali a Mozart
forse per questi motivi ma anche per la sua posizione al centro dell'Europa, la città è invasa costantemente da turisti e viaggi organizzati il che non rendono certo agevole la visita e forse questo è il lato che la rende meno interessante.

Una zona molto bella da visitare se capitate in Austria è la Wachau ovvero la valle del Danubio da girare in auto (o magari in bici) offre paesaggi stupendi oltre ad essere la più importante zona vitinicola di tutto il pasese.

La valle è disseminata da fantastici paesi più o meno grandi, per ragioni di tempo ho potuto visitare solo Krems ma sulla strada del ritorno verso Vienna ho fatto una visita presso il Loisium wine & spa resort un progetto interessantissimo che accomuna un grande architetto (Steven Holl che ha curato l'hotel e la cantina) un'azienda vitivinicola che produce ottimi vini, e un'intressante spa.

Sarebbe bella una cosa simile in Italia,
visto che abbiamo molte di queste risorse...(o gia esiste una cosa del genere?).

Per finire, mi sono spinto fino al confine con l'Ungheria nel Burgenland per visitare il Neusiedler See ovvero il secondo lago di steppa d'Europa per dimensione. Circondato da una zona acquitrinosa ricoperta da canneti è il terreno di riproduzione ideale per circa 300 specie di uccelli. Zona ideale per gli appassionati di birdwatching, che potranno ammirare anche delle splendide cicogne

che si fermano qui da marzo fino ad agosto per allevare i propri piccoli, approfittando della "disponibilità" degli abitanti di Rust che ricoprono i loro comignoli con piattaforme metalliche. I richiami delle cicogne si sentono anche da lontano ed è un effetto molto strano.

Dopo tutto questo tour a tratti faticoso ma bello e interessante mi sono dedicato a qualche angolo nascosto di Vienna, come ad esempio la chiesa d'istituto San Leopold allo «Steinhof»di Otto Wagner

uno degli edifici santi più importanti del Jugendstil nel mondo intero, inoltre è collocata all'inizio del Wienerwald il grande bosco viennese.

Infine ho guardato da vicino le Flakturm (torri contraeree) che sono li a ricordarci gli orrori della guerra....e devo dire che sono abbastanza inquetanti, ma al tempo stesso anche affascinanti


E questa è solo la prima parte delle mie vacanze....
(continua...)

lunedì 21 giugno 2010

Italian Cheeseburger

Degli hamburger avevo parlato in questo post e anche in questo, e infine anche qui . Poi a marzo di quest'anno per festeggiare il mio compleanno c'è stato (come ricorderete) il viaggio a New York (2) (e l'intervista??) che mi ha fatto "scoprire" il cheeseburger.

Non che non ne fossi a conoscenza, ma di certo in Italia lo si associa facilmente a quello di Mc Donalds, invece in usa è quasi un piatto nazionale, tanto che c'è pure chi ha stilato una classifica (Alberto Rinaudo)

Ma tornando a noi e alla vita quotidiana, ho colto l'ispirazione da un panino "trovato" per caso, e che ho subito associato al cheeseburger, solo che non essendo in America, l'ho preparato in modo semplice e con ingredienti "mediterranei".

Quindi oltre alla carne di manzo per fare l'hamburger (circa 18o gr.) ho aggiunto una fetta di edamer (loro userebbero il cheddar) a fine cottura in modo che si sciogliesse. Ho tostato leggermente il pane e ho assemblato il tutto in questo modo: una foglia di lattuga sul fondo, la carne e infine ho "decorato" con dei pachinos . In America invece lo avrebbero accompagnato con patatine fritte (obviously) e cetrioli.

Facile, veloce, è piatto unico e sostanzioso, ed è pure buonissimo !!!




Buon Appetito !!!

giovedì 3 settembre 2009

La mia estate tra Nord e Sud


E' incredibile come un mese (di ferie) sia volato. Devo dire che l'ho vissuto molto intensamente stando poco a riposo.... e avrei anche altri progetti ma va beh....lasciam perdere, ormai siamo tornati tutti a casa e a turno inizieranno i racconti delle vacanze...compreso il mio :-D

Per me l'estate e le vacanze sono sinomini di mare quindi appena chiuso il negozio sono volato in Tunisia (a Djerba precisamente) dove ho trovato un mare bello e pulito e anche troppo caldo. Infatti il giorno la temperatura saliva fino a oltre 45° ma essendo secco si resisteva (all'ombra, e in riva al mare) fortunatamente la sera si respirava.

Oltre alla vita da spiaggia ho dedicato un paio di giorni alle escursioni (purtroppo non facendo quella nel deserto del sahara) ma visitando la case trogloditiche dei berberi (la popolazione autoctona del nord africa) che avevano la particolarità di trovarsi sotto terra (cioè scavate proprio nel sottosuolo) per avere la doppia funzione di difesa contro le invasioni di altri popoli (sono praticamente invisibili all'orizzonte) e anche di refrigerio e ombra dal clima torrido di questa regione.

(nelle foto sopra: una parte di deserto roccioso, che precede quello di sabbia, e una "rosa del deserto" -una formazione minerale dovuta alla cristallizazione del gesso)

Come ho scritto nel titolo la mia estate si è divisa fra sud (la tunisia) per poi passare a nord ovvero arrivare fino a Berlino (nella foto la porta di Brandeburgo). Qui il clima era molto più mite con giornate calde e sere fresche. Il programma fatto prima delle partenza predeva una sosta di pochi giorni in città ma una volta sul posto mi sono reso conto di quanto è enorme Berlino. Che poi a pensarci è normale poichè si tratta di due città che si sono sviluppate in maniera diversa e hanno molti lati da scoprire.

Alla fine per approfondire ci sono voluti 8 giorni che mi hanno permesso anche di visitare la vicina Lipsia (nella Sassonia) e il Campo di concentramento di Sachsenhausen nella cittadina di Oranienburg (35 Km a Nord).

Per raccontare tutto quello che c'è a Berlino non basterebbero 2 pagine, posso solo dire che mi ha colpito molto per la sua libertà in tutti i settori (dall'architettura, alla moda, alla musica, al cibo) ognuno ha il suo stile "alternativo" e davvero poco formale. All'inizio tutto questo può lasciare interdetti (soprattutto noi italiani fissati con le griffe di abbigliamento, mentre loro comprano vestiti usati a peso... :-D) ma poi una volta ambientati si apprezza il loro modo di essere indipendenti e alternativi in tutti i campi.










Per chi è più curioso o volesse vedere altre foto ho pubblicato tutto su Facebook.
Ma adesso basta vacanze bisogna tornare a lavorare e soprattutto a cucinare.... :)

sabato 1 agosto 2009

Chiuso per Ferie



Come ogni anno, Agosto tempo di ferie. Quest'anno per vari motivi le vacanze saranno più lunghe, invece delle canoniche 3 settimane chiudiamo tutto il mese.
Quindi ci rivediamo a settembre con i vari resoconti dei miei viaggi (anche se devo definire ancora parecchie cose) e con qualche novità ;).
Buone Vacanze e buon Ferragosto a tutti

giovedì 4 settembre 2008

Le mie Vacanze (Parte Seconda)







Come ogni anno dopo un viaggio, o se voglio solo riposarmi per tutte le ferie, vado ad Amatrice.

Qui infatti ci sono anche parte delle mie origini (da parte materna) quindi spesso sono in quella zona per rilassarmi ma anche per un motivo "affettivo" visto che le estati della mia infanzia-adolescenza le ho passate sempre qui e ci sono anche parte dei miei amici "storici".


Le giornate passano tranquille e si può scegliere tra l'ozio più selvaggio oppure grandi camminate in montagna (anche ad alta quota) o scegliere sentieri tra boschi, cascate, laghi (il più vicino quello di Scandarello o il più noto Campotosto a pochi km di distanza). Inoltre si possono fare bei tragitti in montain bike o lunghe passeggiate a cavallo.

La sera è caratterizzata dalla miriade di feste che ogni frazione organizza quindi in pratica si passa sempre di "sagra in sagra".


Ma di sicuro l'evento più importante dell'estate è rappresentato dalla "mitica" sagra degli spaghetti all' amatriciana quest'anno giunta alla 42° edizione che in genere si tiene l'ultimo week-end di Agosto. Potevo mancare? :)

Anche quest'anno l'affluenza è stata alta (almeno il sabato in cui c'ero io) dopo aver fatto un breve antipasto, lungo il corso principale, a base di olive all'ascolana e pizze fritte (in versione sia salata che dolce) sono arrivato nella zona "calda" dove dopo una lunga fila, mi sono assicurato il mio bel piatto di spaghetti (e a scelta un bicchiere di vino o una bottiglietta d'acqua).



Nelle foto sopra il "backstage" ovvero la zona di cottura e preparazione dei piatti di pasta. Solo in questa parte ci sono stati più di 100 volontari che hanno permesso la riuscita dell'evento.

In una manifestazione così, non potevano mancare di certo la banda musicale e le majorettes:


Per concludere in bellezza quest'anno la sagra ha acquistato ancora più importanza poichè è diventata anche un "francobollo" (nella foto sotto con tanto di annullo).