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lunedì 24 settembre 2012

Scamorza e Mortadella


Mortadella amore mio. E sicuramente non sono il solo a pensarlo, la mortadella piace a tutti, inutile negarlo (e a quei pochi che non piace è perché di sicuro non ha mai assaggiato quella buona). 

Spesso la uso come antipasto quando ho ospiti,  sia a fettine sottili accompagnate da una buona pizza (magari) o con del pane fragrante, oppure a piccoli cubetti accompagnata da formaggi e altri salumi.
Anche se  a mio avviso la versione sulla brace o barbecue ha ben pochi rivali, non l'avete mai fatta? provate e ditemi !

Questa volta ho provato un mix di successo, ovvero la mortadella a cubetti accompagnata da un'ottima scamorza (a proposito quest'azienda fa anche delle mozzarelle fantastiche) e fin quì magari niente di speciale, ma il bello viene dopo, quando lo spiedino nella foto è stato messo sul bbq. La scamorza diventa calda e morbida, la mortadella fa una crosticina invitante e in bocca è un'esplosione di gusto. Se poi il tutto è accompagnato con una bollicina (magari francese) si raggiungono alte vette di godimento gastronomico.

lunedì 3 ottobre 2011

Mortadella alla Brace (e non solo)


Ultimo post dedicato al "famoso" bbq di qualche settimana fa.

A dire il vero non pensavo potesse essere un argomento "da blog", ma poi parlando con gli amici mi sono reso conto che solo pochissimi sono a conoscenza che la
Mortadella alla Brace
è buonissima.

E quella nella foto è stata "spazzolata" via in pochi minuti, nonostante ci fossero tante altre cosine sfiziose, tipo questi crostini:

Con il Lardo di cinta senese autoprodotto su pane di Genzano.

Quindi la prossima volta che accendete il fuoco (o il bbq o se siete proprio impazienti e volete provarla subito basta anche una piastra o una griglia) ricordatevi di farvi tagliare una fetta un po' spessa di mortadella (da 3 cm in poi) e vi stupirete per la bontà che acquista. Provare per credere.

sabato 7 maggio 2011

Involtini alla romana

E' un puro e semplice caso che, anche questa ricetta, come l'abbacchio di poco tempo fa, si un piatto tipicamente romano. Ma come tutte le cose "casarecce" alla fine sono le più buone.

Il concetto degli involtini alla romana è semplice, ovvero comporre 2 portate con una ricetta sola. Infatti nelle case dei nostri nonni quando ancora non c'era il benessere attuale si cercava con ingredienti semplici di ottenere il massimo risultato. Quindi si preparavano gli involtini con delle belle fettine di manzo riempite di sedano e carota inseguito venivano cotti nel sugo di pomodoro che sarebbe servito poi anche per condire la pasta.

Questo in origine, io ho apportato delle modifiche e semplificato il procedimento.


Ma andiamo con ordine e partiamo dalla carne. Come detto, siccome è prevista una cottura al sugo è indicata la carne rossa (di manzo) altrimenti si sarebbe usata la vitella come feci in questo caso. La pezza è il taglio che ho usato, richiede un po' più di pazienza e lavorazione, per sgrassarla e ridimensionare le fettine per creare un involtino fatto bene, ma la morbidezza del taglio è incomparabile.



Tuttavia si può utilizzare il girello, o controgirello o la noce.

In seguito ho fatto un trito di sedano e carota (anche se c'è la variante di inserire dei pezzettini interi nell'involtino)


prima di adagiare il composto nella carne ho foderato quest'ultima con una fettina sottile di mortadella. (la mia prima variante, nella ricetta originale si usa il prosciutto crudo)


Infine ho chiuso per bene l'involtino (ripiegando anche i bordi in modo che non fuoriesca la farcia) e ho fissato con uno stuzzicadente.


Quindi si passa alla cottura: in una padella capiente ho messo della cipolla tritata finissima col poco olio d'oliva a rosolare gli involtini, poi ho aggiunto un po' di composto del ripieno (carota e sedano) e fatto sfumare con un bicchiere di vino bianco. Come detto in precenenza ho semplificato la ricetta, perchè non mi interessava ottenere il sugo per la pasta, ma tutta via un poco di pomodoro ben ci stava, perciò dopo che il vino si è asciugato ho aggiunto dei pomodori freschi che ho portato a cottura giusto il tempo necessario per ottenere il risultato della foto a inizio post.


Se invece volete attenervi alla ricetta classica aggiungete della passata e fate cuocere a fuoco lento finchè il pomodoro non si sarà ben addensato (circa 1 ora).
Mi sembra giusto ricordare che questi involtini, come molte altre preparazioni, ilgiorno dopo diventano ancora più buoni e saporiti quindi ilmio consiglio è di abbondare mentre li preparate...e

Buon appetito!!!

lunedì 28 aprile 2008

Frittata e Mortadella



Mi trovo abbastanza in difficoltà a pubblicare questo mio "esperimento", non ha nessun senso logico e non rappresenta niente di che (anzi direi pure che è piuttosto banale) e soprattutto non si può classificare né come antipasto, primo o secondo.


So solo che l'idea mi è venuta mentre al negozio preparavamo il rollè di vitella farcito appunto con frittata e mortadella... e da lì la "folgorazione" .

E l'idea di rendere tutto più semplice e immediato (senza dover cuocere un arrosto intero!). la cosa che mi piace di più, oltre ovviamente al sapore e all'abbinamento, sono i colori : belli vivaci che mettono allegria.


Ora direi di passare alla ricetta (se la vogliamo chiamare così) anche se come al solito ho fatto tutto a occhio (è un mio difetto purtroppo...)


per la frittata ho usato:


2 uova

prezzemolo tritato

parmigiano reggiano


Ho fatto una semplicissima frittatina in padella e una volta cotta, ho adagiato sopra 2 fette di mortadella non troppo sottili, ho arrotolato e per dare stabilità ho "legato" il tutto con un filo di erba cipollina.

Per servire ho tagliato a fette come un arrosto.


Avevo pensato che sarebbe stato carino anche poter mettere vicino una ciotolina con della salsa verde o magari metterla direttamente sul piatto...purtroppo sempre per motivi logistici (tempo) non l'ho fatto :).