venerdì 26 febbraio 2010

I Nostri Wurstel

Da sempre, al negozio, oltre alla ricerca della qualità assoluta delle materie prime,abbiamo
continuamente cercato di "autoprodurre" più prodotti possibili.

Quindi ormai oltre alle salsicce (normali e di Cinta Senese) pancette stagionate,
lardo, strutto, porchetta, la coppa ma anche pesto e salsa verde (...ah, ecco altre idee per
ulteriori post :)
e tutto quello che è pronto da cuocere o già cotto, da oggi si aggiungeranno anche i:

Wurstel

Inutile dire che cioè che li rende speciali è la nostra carne ! :-)

La ricetta ovviamente è segreta, ma posso raccontare le fasi della lavorazione:
E' necessario preparare un composto di parti magre di maiale per
un 70% e il restante 30% di parti più grasse.

Devono essere
macinate molto finemente e più volte quindi in questa fase va aggiunto
anche del ghiaccio per evitare che la carne si scaldi troppo.

A questo proposito, visto il successo riscontrato stiamo pensando di attrezzarci con un cutter per svolgere al meglio quest'operazione.

Infine va unito il "condimento" che nel nostro caso è quello tipico del frankfurter wurstel .

Dopo che che il tutto ha raggiunto la giusta consistenza si insacca in un budello artificiale e si passa nel forno a vapore per dargli l'aspetto finale, ed essere pronto da gustare.




I Nostri Wurstel si possono consumare nei più svariati modi bolliti, alla piastra, in padella o al forno. Rigorosamente accompagnati da Patate.

Tempo fa avevo cotto questo (ma era uno industriale).

Altri post interessanti potrebbero essere questo e questo :-)

3 commenti:

JAJO ha detto...

Grande Stefano, tanto a breve devo tornare a fare spesa: prevedo una bella serata "tedesca" ! :-D

Daniela di SenzaPanna ha detto...

budello artificiale? quindi si deve buttare e non si mangia?

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Ciao Stefano, ieri non abbiamo avuto modo di parlare eravamo un pò lontanucci. Mi ha fatto piacere comunque vederti dal vivo, la prossima volta spero che avremo occasione di farci anche due chiacchiere!
Un caro saluto
Elisa