martedì 2 marzo 2010

Le Colline Ciociare


Sembra che ci sia un accordo "premeditato" ma è veramente strano come spesso certe cose accadano tutte quasi contemporaneamente.

Di certo non ci sarebbe bisogno di un ulteriore recensione delle "Colline Ciociare" by Salvatore Tassa dopo che ne hanno parlato ampiamente e in modo molto completo sia Dissapore che Daniela su Scatti di Gusto.

Tuttavia proprio perchè il posto "merita" mi sento in dovere di spendere due parole anche su queste pagine.

Come dice il nome del ristorante, ci troviamo nel mezzo delle colline ciociare a metà strada tra Anagni e Fiuggi inoltre siamo vicini a Piglio (famoso per il vitigno autoctono cesanese).

L'ambiente, una sala spaziosa e illuminatissima, è elegante con elementi di design e molto confortevole. A prendersi cura dei clienti ci sono Walter e Giovanni, figli del cuciniere che rendono a maggior ragione il clima molto "familiare".

Il menu prevede solamente due menu degustazione (75 o 90 euro) non sono previsti altri piatti.
Una scelta importante, ma in un periodo di attuale crisi forse un passo obbligato per riuscire a mantenere alti standard qualitativi e poter continuare il lavoro con margini di sicurezza economica.


Iniziamo con un tris di benvenuto molto buono:


Polpetta di cipolla e zafferano caramellata (ottima) sfoglia di polenta maggiorana e nocciole



gelatina di campari con pinoli tostati


crema di cavolfiore, aceto balsamico e spuma agli odori di montagna e porcini



La famosa e storica "cipolla fondente"



Panini caldi aromatici



Cannolo di polenta ripieno di ricotta e gelato di polenta su fondo
distillato di rape rosse zucca e melissa



Fettuccine con pomodori alla brace, vaniglia bourbon mantecate al pecorino
(l'unico piatto che mi è piaciuto meno, forte predominanza di vaniglia che
ha annullato un po' tutto)


Agnello su cous cous di fave, pane al campari e broccoli




Granita di mela verde all'assenzio, crema di olio d'oliva e zucchero di canna
su lastra di ghiaccio




Terra di cioccolato: lenticchie alla vaniglia, crema di castagne, tartufo nero, olio di oliva, polvere di cachi, cioccolato valronha.


Incredibile gusto e strane sensazioni, un dolce non dolce, sorprendente abbinamento
un insieme corposo che lascia intendere il legame profondo di Tassa verso la sua terra.



Per concludere caffè haiti biscotti allo zafferano, polenta e nocciole.


Il tutto è stato accompagnato da un ottimo champagne scelto da Walter (70 euro)


Sicuramente bisogna organizzarsi per visitare questo bel ristorante, un po' distante dalle mete abituali, ma lo sforzo sarà ampiamente remunerato da un' ottima cucina
legata al territorio, non banale ma soprattuto di grande tecnica.



Via Prenestina 27
03010 Acuto
(Frosinone)
Tel: 0775 56049

1 commento:

Daniela di SenzaPanna ha detto...

bellissima recensione, breve ed esaustiva, senza troppi fronzoli inutili