domenica 29 giugno 2008

Rieccomi Qui...

...In ritardo ma sono tornato a dedicarmi al mio blog.

Il rientro avventuroso (20 ore fra volo e scali tecnici) è avvenuto giovedi in tarda serata (anche se alle 14 ero a Malpensa..ma lasciamo perdere) poi c'è stata la sindrome del jetleg con la conseguente stanchezza, infine il ritorno immediato al lavoro è stato veramente la "botta" finale...
Solo oggi quindi, trovo un pò di tempo per scaricare le foto del viaggio e scegliere le più significative per condividerle qui in rete. Spero vi piacciano :) Buona visione...


Iniziamo dal villaggio....in alto il parco con la sua bella e rigogliosa vegetazione in basso la via principale che portava verso il mare, bar e ristoranti.


Il Faro a Colòn : ovvero il monumento più caratteristico di S.Domingo, è il faro dedicato a Cristoforo Colombo. Un enorme costruzione di cemento a forma di croce, dove all'interno è posta anche la tomba con i resti mortali dello stesso Colombo.



Una via - a caso :) - nella zona colonial della capitale S.Domingo



Questa è stata rubata al volo dall'autobus in corsa, una bancarella di pesce fresco appena pescato.. (penso che da quelle parti ancora non hanno l'h.a.c.c.p.)



Dopo la parte "culturale" è tempo di dedicarsi al mare: questa è l'isola di Saona nella parte sud-orientale del paese, fa parte di un parco nazionale ed è praticamente disabitata (tranne di giorno quando arrivano orde di turisti a rovinarla...me compreso)



Questa più "bruttina" invece è la spiaggia del villaggio che è situato a Bayahibe a circa 90 Km dalla capitale, ma in una zona molto bella dal punto di vista del mare e della spiaggia.



Un altro motivo della mia passione per i caraibi sono soprattutto i fantastici cocktail, quello nella foto è un tranquillo "sex on the beach" ma per tutta la settimana non mi sono fatto mancare mojto, daiquiri, cuba libre, pinacolada, caipirinha, cocoloco, bananamama ecc...

....e per finire non poteva mancare la piscina, che ho usato molto poco ma era molto piacevole anche solo alla vista, essendo molto ampia non sono riuscito a farla entrate tutta nella foto...

Ora è tempo di riprendere "seriamente" a lavorare, almeno per questo mese e mezzo, fino al 9 agosto quando sarò di nuovo in ferie per 3 settimane :)



martedì 17 giugno 2008

Finalmente si Riparte.



Parto. Anzi riparto.... rinizio da dove mi ero fermato.... e cioè a Cuba (nella foto), non torno lì ma vado sempre in zona Caraibi, ovvero nella Repubblica Domenicana (S.Domingo).

Purtroppo solo per una settimana, ma meglio di niente.
Sono contento oltre che per il viaggio in sè (con tutta l'adrenalina che comporta) anche perchè ho proprio bisogno di "staccare la spina" e fare un reset da tutto e tutti.
Purtroppo le ultime mie vacanze estive non le avevo passate troppo bene (qui c'è il riassunto) e si sono concluse anche peggio, quindi penso proprio di meritarmi questo break.

Ovviamente al ritorno pubblicherò un bel resoconto e tutte le foto, (spero anche di mangiare molte aragoste :) )

Nel frattempo non dimenticatemi :)

domenica 15 giugno 2008

Spaghetti al Farro con Pancetta e Zucchine Croccanti





Questa, come qualche altra ricetta del blog è sempre una mia "libera interpretazione" sull'argomento pasta & co.

Questo succede perchè quando vado in certe botteghe non riesco a non comprare qualche tipo di pasta (o riso) particolare... questa volta è toccato alla pasta integrale al farro.

Sulla confezione, oltre ai cenni storici molto interessanti sul farro ( conosciuto già dalle popolazioni della Mesopotamia, secondo le testimonianze di Plinio il Vecchio per circa 3 secoli rimase l'unico cereale usato dai Romani e in seguito fu usato anche come moneta di scambio) c'erano consigli sul condimento da usare che deve esssere preferibilmente in bianco e/o a crudo, ma è anche consigliata solo con olio evo a crudo e parmigiano.

Con queste premesse mi sono sforzato di fare una cosa semplice ma anche un pò sfiziosa quindi:

ho reso croccante la pancetta (la carne non può mancare!) mettendola in padella 5 minuti, una volta divenuta croccante l'ho tolta, e sul residuo "olio" ho fatto cuocere velocemente anche le zucchine tagliate a striscioline.

Una volta cotti gli spaghetti ho unito il tutto e aggiunto un pò di pepe.
Su una parte di essi ho aggiunto anche del pecorino grattugiato ma lo sconsiglio ( l'effetto non mi è risultato piacevole, meglio al naturale).

Riguardando le foto la pasta sembra slegata dal condimento, invece mangiandola l'alternanza fra il dolce della zucchina e il sapido della pancetta rendeva tutto molto "unito".

La confezione della pasta integrale al farro.

venerdì 13 giugno 2008

L' Arista di Maiale















Avevo già parlato qualche tempo fa dell'Arista, solo che quella volta era di vitella mentre stavolta mi occuperò di quella di maiale.

Prima però voglio fare una piccola precisazione, come detto anche nell'altro post per arista sostanzialmente si intende la parte delle bistecche ( ma viene anche chiamato carré o sella) per il maiale però il discorso si fa più ampio, in quanto come si sa quasi tutte le parti del suino trovano un utilizzo ben preciso.

Quindi per i veri buongustai mi sento di consigliare oltre all'arista, anche un arrosto che si ottinene dalla parte del collo (chiamata anche lonza o capocollo, foto a sx).

La particolarità di questo pezzo è la profonda marezzatura (ecco perchè mi riferivo ai buongustai) che conferisce alla carne un gusto particolare e una morbidezza unica.

Ovviamente deve essere cotto a lungo e con attenzione. (magari gli dedicherò un post)
Ritornando al classico pezzo di arista di maiale, di sicuro il suo pregio è la grande varietà di ricette alla quale si può adattare questa carne.

Fra le più classiche e indicate: al latte, alle prugne, in porchetta (col finocchietto selvatico), arrosto classico con patate (o purè), con le mele e tante altre che adesso non mi vengono....

Ovviamente c'è anche la versione con osso per fare una bella figura e dare ancora più sapore alla carne.

lunedì 9 giugno 2008

Gli Spiedini all' Italiana


Visto che è tempo di Europei, e stasera in particolare gioca l'Italia, bisogna organizzarsi anche in cucina con pietanze tricolori :).

Ho preparato questi spiedini con carni bianche (mettendo vitella, salsiccia, e maiale affumicato) e fra i pezzi di carne ho inserito delle rondelle di zucchina e pezzetti di peperone (per richiamare insieme al "bianco" della carne i colori della nostra bandiera).

Li ho conditi con un trito di erbe aromatiche e ...purtroppo li ho cotti in padella, non avendo nè la brace e nemmeno un piccolo barbecue. Avrei potuto cuocerli anche in forno ma avevo paura che si seccassero troppo perciò ho preferito farli sulla fiamma.

Quindi ricapitolando in una padella ho messo un pò di olio li ho fatti rosolare velocemente e poi ho aggiunto un bicchire di vino rosso e uno di acqua, ho messo il coperchio e quando il liquido si è ridotto (circa 15 minuti più o meno) ho chiuso il gas e portato in tavola. Ottenendo questo risultato:





Questo invece l'ho ottenuto versando sopra la riduzione di vino rosso e aggiungendo qualche oliva leccina.




Se l'Italia arrivasse in finale facciamo un raduno con maxi braciolata (Bistecche fiorentine salsicce e spiedini???) che ne dite??? :)

martedì 3 giugno 2008

Ristorante "Il Granchio" -Terracina- (LT)

Era da tempo (più di un anno) che volevo andare in questo ristorante, purtroppo la distanza non facilita la visita, anche se d'estate passo spesso le domeniche al Circeo.

Fortunatamente ogni tanto il calendario mi è amico e concede ben due giorni utili di vacanza.
Come non approfittare per tornare al mio buen retiro (il mare del Circeo) e dedicarmi a una bella mangiata? Non potevo sottrarmi. :)

Così dopo una giornata dedicata solo al mare e spiaggia, lunedi mattina festeggio la Repubblica andando a pranzo al Granchio.


Il ristorante è situato nel cuore di Terracina in una traversa del corso subito prima di Piazza Garibaldi. La via può risultare anonima e anche l'entrata passa inosservata, ma una volta dentro, la sala interna è molto bella e miè piaciuta subito. Semplice ben illuminata è un alternarsi di bianco e rosso sulle pareti e sedie e poi belissimo il "quadro" lungo l'intera parete (continua anche oltre la foto) raffigurante i pesci.






Dopo aver apprezzato la parte estetica passiamo alla "sostanza" e qui ce n'è parecchia, solo pesce locale e freschissimo "aggiudicato" all'asta dal patron Luca e cotto in maniera ottima dalla moglie Daniela (che oltretutto si occupano anche del servizio). Si inizia con:




il benvenuto dello chef (anzi 3) : un' ostrica fritta con riduzione di aceto balsamico (deliziosa), spada sfumato con Schlenkerla (una birra affumicata tedesca) su passatina di patate e spolverata di caffè, e per finire del riso selvaggio soffiato. Il tutto accompagnato da una buona bollicina francese.

Pane (veramente ottimo, rimpiazzato per ben 3 volte) fatto con lievito madre di 80 anni nelle versioni con erbe robuste, del pan brioche alla camomilla, pizza pane e dei grissini stirati. Il tutto accompagnato da un buonissimo burro d'alpeggio.

Questo è un piatto sbalorditivo per la sua semplicità e sorprendente per il gusto. Si tratta di un fragolino (o pagello) sfilettato e messo nel barattolino con un filo di olio e sale e un rametto di timo, cotto a bagnomaria. Materia prima eccellente e idea geniale.

Anche qui siamo su altissimi livelli: è una passatina di spernocchia -cicala di mare- (ottenuta cuocendola in padella con pomodoro) insieme ad un bocconcino di merluzzo e polpettine di broccoletti. Rigorosa scarpetta alla fine. Forse il piatto migliore.


Tonnarelli tirati a mano al nero di seppia con gamberetti al vapore e bottarga di muggine.


Questo è un extra gentilmente offerto: delle vongole veraci locali cotte alla brace.


un tonneto (palamito) avvolto nel lardo in crosta di melanzane con salsa al basilico e chips di patate.



Il predessert: un bicchierino composto da cioccolato al latte, infuso di caffè, e cioccolato all'anice stellato.



Tortino di robiola e pere (morbidissimo e molto gustoso) con julienne di pere con vino rosso caramellato. Effetto rinfrescante.



Tozzetti alle nocciole e cioccolato fatti in casa.

La piccola pasticceria, accopagnata dalla scelta fra 3 passiti (ottimo uno locale)
Piccole ganache di cioccolato al limone e alla banana per accopagnare il caffè, per il quale c'era dello zucchero grezzo di canna e barbabietola. Per finire cioccolatini Valrhona.
Sicuramente un indirizzo da tenere a mente per gli amanti del pesce "vero". Qui si mangia solo pesce locale e la qualità della materia prima e indiscutibile, il punto di forza è soprattutto nelle cotture semplici ma gustose che riescono a mantenere inalterati i "sapori mediterranei" spesso trascurati o "coperti"nella cucina creativa. Per me, che mi piace molto il pesce, ma non ho mai occasioni cosi, è sicuramente un pranzo memorabile.

Ristorante "Il Granchio"
Via del Rio 10, Terracina (LT)
0773-709696

Dopo un grande pranzo come questo è consigliabile, se non obbligatorio, fare una bella passeggiata sul monte S. Angelo, situato proprio alla spalle di Terracina e dal quale svetta l'imponente Tempio di Giove-Anxur.
Oltre alla storia romana, che si può toccare con mano (qui ci sono altre informazioni per gli interessati) si può godere di un bellissimo panorama che da una parte offre il promontorio del Circeo, mentre dall'altra si vede Gaeta. In una giornata senza umidità e foschia sarebbe anche possibile vedere le Isole Pontine.